Nel corso dei secoli gran parte dei monumenti e la quasi totalità delle fortificazioni della Maiori antica sono andate perse. Maiori era protetta da due linee concentriche di mura: la cinta esterna, il Baluardo di San Sebastiano, si estendeva dalla Rocca di Sant'Angelo (l'attuale Collegiata) fino al monte Brusario; la cinta era munita di merlature e di sei torrette circolari e si apriva sulla spiaggia con grandi porte dotate di ponte levatoio. Antistante alle mura Vi era un fossato che all'occorrenza veniva riempito d'acqua deviando il corso del torrente. Vi era poi una seconda cinta "pedemontana" (da qui via Pedamentina) articolata in tre torri cardinali ed una serie di torrette intermedie. All'interno di questa cinta si trovava il Castello di San Nicola de Thoroplano adibito ad estremo rifugio. Resti del Baluardo di San Sebastiano sono visibili in Via Casa Mannini, anche se il livello di calpestio è di molto elevato rispetto all'originale